

Canelli, è famosa in tutto il mondo come “capitale dello spumante”. Patria indiscussa del vitigno Moscato Bianco e più importante centro di produzione dell’Asti Spumante, è nota per questa coltivazione fin dagli albori del primo millennio ed è considerata uno dei "santuari" mondiali del vino: mai come qui l'enologia e la viticoltura hanno influenzato così profondamente paesaggio, economia, storia e la vita stessa della comunità. Le sue cantine storiche, conosciute come le “cattedrali sotterranee”, insieme ai paesaggi vitivinicoli del Sud Piemonte, sono candidate per il riconoscimento da parte dell'Unesco come “patrimonio dell’umanità”. Proprio qui, oltre 150 anni fa, nacque il primo spumante italiano ad opera di Carlo Gancia che aveva imparato in Francia le tecniche di vinificazione adattandole all'uva moscato che presentava caratteristiche simili al pinot. Vermouth e Moscato Champagne, come veniva chiamato all'epoca, ebbero tanta fortuna che sorsero decine di case vinicole.
Una ventina di chilometri di gallerie scavate nel tufo ad oltre 30 metri sotto terra. Soffitti a volta e a vela in mattoni rossi, anche a più navate, sono resi ancora più spettacolari dalle luci soffuse adatte al riposo dei vini. File interminabili di botti e bottiglie accompagnano la visita a quelle che sono state e, sono tutt’ora, le cantine di alcuni tra i più grandi produttori vinicoli d’Italia come le storiche aziende Bosca, Contratto, Coppo e Gancia. A Canelli questo singolare percorso sotterraneo è percorribile per visitare le cantine sino a giungere alla famosa Enoteca regionale e all’Astesana dove degustare, tra gli altri, proprio il Moscato docg, magari da accompagnare ai dolci a base di nocciola Tonda Gentile delle Langhe.
Lo splendido centro storico di Canelli, aggrappato alla collina, è ricco di scorci pittoreschi e suggestioni antiche ed è dominato dal castello (1706). Molti anche gli edifici di architettura barocca, tra i quali spicca la parrocchiale di San Leonardo, dall'interno interamente affrescato e arricchito dalle tele di primo Settecento di Giovanni Carlo Aliberti. Tra i monumenti di maggior pregio, Palazzo Anfossi e le chiese di San Rocco, San Tommaso. Nei dintorni Castagnole Lanze, una delle zone della Barbera d'Asti e Calosso, il paese dei «crutin», le celle scavate nella roccia, che i contadini usano per la maturazione del vino: ne sono stati censiti circa cinquemila proprio in vista dell'inserimento nella lista dei siti italiani patrimonio dell'Unesco.
Tra le manifestazioni di rilievo, a Canelli, il 19-20 giugno la rievocazione dell’assedio, con oltre duemila figuranti in costume che ricostruiscono gli avvenimenti principali del 1613. In settembre (26 e 26) la manifestazione "Canelli, la Città del vino" e il 14 novembre la "Fiera Regionale del Tartufo".
